Vaccinazione del cane e del gatto: la guida completa

Aggiornato il 3 giugno 2026

La vaccinazione resta uno dei più grandi progressi della medicina veterinaria: ha fatto arretrare malattie un tempo spesso mortali come la parvovirosi o il cimurro. Eppure le stesse domande tornano di continuo: quali vaccini sono davvero indispensabili? A che età iniziare? Serve davvero un richiamo ogni anno? Questa guida completa, basata sulle raccomandazioni del gruppo di esperti sulla vaccinazione della WSAVA (World Small Animal Veterinary Association), risponde a tutto, per il cane come per il gatto.

Come funziona un vaccino?

Il principio si basa sulla memoria immunitaria. Introducendo una forma inattivata, attenuata o ricombinante di un agente patogeno, si «allena» il sistema immunitario a riconoscere il nemico senza provocare la malattia. In caso di esposizione reale, l'organismo attiva subito una risposta (anticorpi e cellule della memoria) che impedisce alla malattia di manifestarsi o ne riduce fortemente la gravità.

Oltre alla protezione individuale, una popolazione ampiamente vaccinata beneficia dell'immunità di gregge: meno circolano i virus, più sono protetti gli animali più fragili (molto giovani, anziani, immunodepressi) che non sempre possono essere vaccinati.

Vaccini essenziali («core») e facoltativi («non-core»)

La WSAVA classifica i vaccini in due categorie. I vaccini essenziali proteggono da malattie gravi, diffuse e spesso mortali: sono raccomandati per tutti gli animali, in tutto il mondo. I vaccini facoltativi dipendono dallo stile di vita (accesso all'esterno, vita in comunità, regione, viaggi) e si decidono con il veterinario.

Specie Vaccini essenziali (core) Vaccini facoltativi (non-core)
Cane Cimurro, epatite infettiva (di Rubarth), parvovirosi (+ rabbia se viaggi/obbligo) Leptospirosi, tosse dei canili (Bordetella / parainfluenza), malattia di Lyme, leishmaniosi, piroplasmosi
Gatto Panleucopenia felina, rinotracheite e calicivirosi (herpesvirus + calicivirus) (+ rabbia se viaggi) Leucemia felina (FeLV), clamidiosi

Nel cane: le malattie prevenute

  • Cimurro (C): virus molto contagioso che colpisce le vie respiratorie, l'apparato digerente e il sistema nervoso. Spesso mortale nel cucciolo.
  • Epatite infettiva di Rubarth (H): infezione da adenovirus che attacca fegato, reni e occhi.
  • Parvovirosi (P): gastroenterite emorragica fulminante, una delle principali cause di morte del cucciolo non vaccinato.
  • Leptospirosi (L): malattia batterica trasmessa dall'urina dei roditori e dalle acque stagnanti, trasmissibile all'uomo (zoonosi). Richiamo annuale.
  • Tosse dei canili: tracheobronchite molto contagiosa; vaccino raccomandato prima di un soggiorno in pensione o di una toelettatura.
  • Rabbia (R): mortale, trasmissibile all'uomo, soggetta a una normativa rigorosa (viaggi; in Francia, cani delle razze «categorizzate»).

Nel gatto: le malattie prevenute

  • Panleucopenia (T): il «tifo» del gatto, virus estremamente resistente nell'ambiente, che provoca un crollo dei globuli bianchi e diarree gravi, spesso fatali.
  • Rinotracheite / calicivirosi (C): il «raffreddore del gatto», associazione di herpesvirus e calicivirus, che può diventare cronico e invalidante.
  • Leucemia felina (FeLV): virus trasmesso con la saliva e il sangue, responsabile di immunodeficienza e tumori. Vaccino consigliato per i gatti con accesso all'esterno.
  • Rabbia: obbligatoria per viaggiare fuori dalla Francia metropolitana.

Da sapere: in Europa non esiste un vaccino contro la FIV («AIDS del gatto») in commercio; la prevenzione passa dal limitare le lotte e dal test.

Il calendario vaccinale del cucciolo e del gattino

La protezione non si riduce mai a una sola iniezione. La vaccinazione primaria comprende più iniezioni ravvicinate, perché gli anticorpi trasmessi dalla madre possono neutralizzare il vaccino finché sono presenti. Per questo la WSAVA raccomanda ora che l'ultima iniezione venga fatta a 16 settimane o più.

Età Cane Gatto
6–8 settimane 1a iniezione (cimurro, epatite, parvovirosi) 1a iniezione (panleucopenia, rinotracheite/calicivirosi)
12 settimane 2a iniezione (+ leptospirosi, ± rabbia) 2a iniezione (+ leucemia felina se esce)
16 settimane Iniezione finale (essenziale contro la parvovirosi) Iniezione finale
1 anno 1o richiamo 1o richiamo
In seguito Essenziali ogni 3 anni; leptospirosi e rabbia a seconda del vaccino Essenziali ogni 3 anni; leucemia felina ogni anno

Richiami: bisogna davvero vaccinare ogni anno?

È una delle principali evoluzioni della vaccinologia veterinaria. Gli studi sulla durata dell'immunità (DOI) hanno dimostrato che i vaccini essenziali proteggono ben più di un anno. Dopo il richiamo fatto un anno dopo la vaccinazione primaria, la WSAVA raccomanda di somministrare i vaccini essenziali solo ogni 3 anni. I vaccini facoltativi (leptospirosi, tosse dei canili), invece, danno un'immunità più breve e richiedono un richiamo annuale. La visita annuale dal veterinario resta quindi utile: unisce controllo di salute e richiami mirati.

I vaccini sono pericolosi?

I vaccini sono tra gli atti medici più sorvegliati. Le reazioni lievi (un giorno di letargia, un piccolo gonfiore nel punto di iniezione, febbre passeggera) sono frequenti e senza conseguenze. Le reazioni gravi (allergia, shock anafilattico) sono rare e si manifestano nei minuti o nelle ore successive all'iniezione. Nel gatto, un tipo di tumore raro, il sarcoma del sito di iniezione (circa 1-3 casi ogni 10.000 vaccinazioni), ha portato i veterinari a standardizzare i siti di iniezione e a preferire vaccini adatti. Nella stragrande maggioranza dei casi, il beneficio della vaccinazione supera di gran lunga il rischio.

E gli animali esotici: coniglio, furetto?

  • Coniglio: vaccinazione raccomandata contro la mixomatosi e la malattia emorragica virale (MEV/RHD, compresa la variante RHDV2), spesso con un'unica iniezione annuale combinata.
  • Furetto: molto sensibile al cimurro (mortale), deve essere vaccinato; la rabbia è richiesta per viaggiare.

Vaccinazione, viaggi e comunità

Per viaggiare nell'Unione europea, la vaccinazione antirabbica è obbligatoria e deve essere riportata nel passaporto europeo per animali da compagnia, previa identificazione. Molte pensioni, campeggi e toelettature richiedono un libretto aggiornato (vaccini essenziali + spesso tosse dei canili). Si organizzi per tempo: dopo la vaccinazione antirabbica primaria bisogna attendere un periodo di validità prima di poter viaggiare.

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Gestire un libretto cartaceo diventa presto complicato, soprattutto con più animali. Son Espace Santé centralizza tutto:

  • Digitalizzazione: fotografi le etichette dei vaccini, archiviate in un cloud sicuro ospitato in Francia.
  • Promemoria intelligenti: avvisi automatici 1 mese e poi 1 settimana prima di ogni scadenza.
  • Condivisione con il veterinario: trasmetta lo storico vaccinale con un clic a un nuovo veterinario o in caso di emergenza.
  • Più specie: cane, gatto, furetto o coniglio — ogni protocollo è seguito in modo specifico.

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Domande frequenti

A che età vaccinare un cucciolo o un gattino?

La vaccinazione primaria inizia intorno alle 6-8 settimane, con iniezioni a distanza di 3-4 settimane. L'ultima iniezione va fatta a 16 settimane o più, perché prima di questa età gli anticorpi materni possono neutralizzare il vaccino. Segue un richiamo a 6 o 12 mesi.

Bisogna vaccinare un gatto che vive in casa?

Sì per i vaccini essenziali: il virus della panleucopenia è molto resistente e può entrare in casa sulle scarpe. Il vaccino contro la leucemia felina, invece, serve solo ai gatti con accesso all'esterno.

In Francia la vaccinazione è obbligatoria?

In Francia metropolitana nessun vaccino è obbligatorio per legge, tranne quello contro la rabbia per viaggiare all'estero, per i cani delle razze «categorizzate» e spesso per le pensioni. I vaccini essenziali restano fortemente raccomandati.

Si possono distanziare i richiami?

Sì per i vaccini essenziali (richiamo ogni 3 anni dopo l'anno di riferimento), ma non per la leptospirosi e la tosse dei canili, che restano annuali.

Quanto costa la vaccinazione?

A titolo indicativo (prezzi in Francia): da 70 a 110 € per la vaccinazione primaria completa di un cucciolo o di un gattino, e da 40 a 70 € per il richiamo annuale, a seconda delle valenze e della regione.

In sintesi

La vaccinazione è un gesto di prevenzione semplice, sicuro ed efficace, che offre al Suo animale una vita più lunga e al riparo da malattie evitabili. Distingua vaccini essenziali e facoltativi, rispetti la vaccinazione primaria fino a 16 settimane e adatti i richiami allo stile di vita insieme al veterinario. Un libretto sanitario aggiornato — idealmente digitale — è il Suo miglior alleato per non perdere mai una scadenza.

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